Dolci episodi di violenza femminile

In questo articolo vi propongo diversi video di violenza, tutti dello stesso tema: giovani ragazze che si picchiano. Alla loro comparsa sul web questi video hanno fatto molto rumore, se n’è parlato e nel caso della bionda (la Giovii) la ragazza è stata riconosciuta. Sono venuti fuori nomi e cognomi, date e luoghi.

 

L’orrore per la violenza e insulti e minacce indirizzati alla Giovii sono state le reazioni più comuni e diffuse. E’ sufficiente una stupida ricerca (La Giovii di Bollate) per leggere quanto disgusto e odio questa ragazza sia riuscita a suscitare per aver picchiato una sua coetanea. Vi risparmio la solfa. Aspre critiche anche per il gruppo di ragazzi, che filma e non interviene.

 

E in effetti, possiamo dar torto alle ragazzine che disprezzano la violenza e vorrebbero massacrare di botte la giovii per averla esercitata? A sentir loro, tutte sarebbero corse volentieri in aiuto della povera Sara. Senza usare la violenza, ovviamente: con le parole.

Si, perchè cari lettori, come ben sapete in Italia si usano le parole. Potete insultare un uomo grande quanto un armadio, sputare in faccia ad una ragazza, insultare gli automobilisti. Con le parole potete commettere qualsiasi violenza (verbale). L’importante è non usare le mani (o i piedi).

Se vi sentite arrabbiati, vi fanno un torto, vi rode lo stomaco, vi brucia l’onore, quello che potete fare è starvene impalati di fronte a chi vi insulta, umilia o sminuisce e dirgli : “chiamo la polizia”. E sperare che lui/lei non rida.

Nella società civilizzata di cui godiamo, a parole siamo diventati tutti bravissimi. Sappiamo di poterle usare con leggerezza e la verità è che nessuno di noi può davvero difendere la propria dignità. Se lo facciamo, passiamo dalla parte del torto: il segreto è lasciarsi insultare fingendo indifferenza. Vi piace?

Se non vi piace, non criticate la Giovii, non criticate chi usa la violenza. Perchè chi usa la violenza (1 contro 1): sbaglia ma almeno non è un vigliacco/a che lancia la pietruzza (SEMPRE verbale) e si nasconde dietro le spalle di qualcun altro, continuando a fare la voce grossa. Il violento pagherà per quello che ha fatto secondo le nostre leggi, e questo vi basti.

Io avrei fermato “La Giovii” perchè l’amica (Sara) non aveva alcuna voglia di difendere il suo onore e non voleva combattere. Un solo schiaffo sarebbe stato sufficiente. La Giovii era davvero arrabbiata, altrimenti probabilmente non avrebbe continuato. Mi chiedo cosa sia successo per farla sfogare in questo modo. Tra l’altro ho saputo che dopo l’episodio, un gruppetto di ragazze l’ha riconosciuta per strada, l’ha insultata, l’ha picchiata e mandata all’ospedale. Sara, sei stata vendicata. Sei soddisfatta, al sicuro sul tuo divano?

Vittime della violenza: quando si esagera

Le vittime della violenza sono coloro che si arrendono, sui quali si infierisce in maniera del tutto gratuita, giusto per divertirsi. Il seguente video si trova qui in quanto bannato per l’alto grado di violenza su youtube. Notate le differenze:

 

ecomostro

Combatto per la gioia del lettore, trapassando le infide insidie della scrittura e crogiolandomi in un finale agrodolce.

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